Conviene acquistare uno zoom “tuttofare” 18-200mm o 18-250?

Sul mercato esistono molti zoom dall’amplissima escursione focale, detti anche obiettivi “tuttofare” 18-200mm, 18-250mm o anche 18-270mm. Si tratta di zoom estremamente comodi, che permettono di riassumere in un unico obiettivo un intero corredo, spesso ad un prezzo competitivo.Purtroppo però con delle forti controindicazioni che riguardano essenzialmente la luminosità, sempre piuttosto contenuta, e soprattutto la qualità delle immagini ottenibili.

Intendiamoci però, gli zoom a grande escursione focale sono consigliati, anzi, consigliatisismi, per coloro che hanno la necessità di portarsi dietro, in alcune occasioni, un solo obiettivo. Penso, per esempio, a chi prevede di trascorrere una giornata sulla spiaggia: cambiare obiettivo in mezzo alla sabbia, magari se c’è anche un po’ di vento, è tutt’altro che consigliabile. Un 18-250 potrebbe essere la soluzione ideale anche per chi si appresta a fare una lunga scarpinata in montagna, o a trascorrere una giornata da turista, a piedi, in una città d’arte. Avere con se un solo obiettivo “tuttofare” permette di risparmiare tanto peso e, quindi, tanta fatica. Per questo motivo, pur consigliando di coprire le diverse focali con più zoom dall’estensione ridotta (già l’economica coppia 18-50 + 50-200 garantisce in genere maggiore qualità ottica e anche qualche frazione di diaframma di luminosità in più), non appartengo alla schiera di coloro che aborrono gli zoom “tuttofare”, a patto che vengano utilizzati solo quando servano, che non sostituiscano cioè un corredo, ma che lo completino, per essere utilizzati solo quando davvero serve.