Il Joby Gorillapod Focus: recensione

Sgombriamo subito il campo dai dubbi. Il treppiede è un accessorio irrinunciabile per chi vuole fare fotografia seriamente. Un buon treppiede. Robusto e solido (vedi il tutorial Il miglior amico del fotografo: il treppiede).

Ma il treppiede pesa. Più è stabile, più pesa. E in più, quando si prende un volo low cost per una rapida puntatina in una città europea, il treppiede ti costringe ad acquistare il bagaglio in stiva, se vuoi portartelo dietro. Inoltre, quando si passeggia da turista, il peso e l’ingombro del cavalletto, anche se si è dotati di un buono zaino ben bilanciato, non sono indifferenti. Alzi la mano chi non ha rinunciato a portarsi dietro il treppiede, almeno qualche volta, per questi motivi. Chi vi scrive, l’ha fatto, e diverse volte poi lo ha rimpianto. E’ per questo che fin dalla sua uscita sul mercato ho fatto un pensierino all’acquisto del Joby Gorillapod.

Joby Gorillapod recensione

Il Joby Gorillapod con la fotocamera montata.

 

Di cosa si tratta? Di un piccolo treppiede flessibile, composto cioè da tanti elementi sferici snodabili che gli consentono di assumere infinite configurazioni.

Gorillapod,gambe snodabili.

La gamba snodabile del Gorillapod.

In pratica il gorillapod, oltre ad essere usato come piccolo stativo da posare sulla strada o su un muretto (per avere un punto di ripresa più elevato) può avvinghiarsi a ringhiere, pali della luce, rami ed altri supporti di fortuna, per consentire di utilizzare i tempi lunghi sulle fotocamere, evitando di scattare solo a mano libera, come inevitabilmente siamo costretti a fare se decidiamo di lasciare il treppiede a casa.

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Gorillapod Focus montato su una ringhiera.

 

Oltre a tutto ciò il Gorillapod può essere richiuso interamente su se stesso e quindi essere inserito in una tasca della borsa fotografica. In pratica, un treppiede nello zaino fotografico: era il mio sogno.

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Il Gorillapod, “avvoltolato” su se stesso, trova posto in una tasca dello zaino fotografico.

 

 Ma all’atto pratico, come si comporta questo accessorio? Davvero può fare le veci del treppiede?

Dipende. Da diversi fattori. Innanzitutto, ci sono diverse versioni di gorillapod. La maggior parte delle versioni sono studiate per sostenere piccole fotocamere compatte. Solo la versione più “professionale”, denominata Gorillapod Focus mi è sembrata adatta a reggere una pesante reflex con il suo obiettivo montato (c’è anche una versione denominata Gorillapod SRL-Zoom, ma mi sembra più adatta a reflex entry level, più leggere della mia Pentax K5 con battery grip e obiettivi professionali montati). La versione Focus, secondo le specifiche dichiarate, dovrebbe sostenere un’attrezzatura del peso di 5 kg. A dir la verità, io mi terrei un po’ al di sotto di tale limite, per essere sicuro di non incorrere nel micromosso.

Una volta deciso di acquistare la versione top di gamma, l’altro problema è stato scegliere la testa. Ci sono due modelli indicati per reggere le reflex: la “Ballhead” e la “Ballhead X“. Si tratta di teste a sfera dotate di piastra sgancio rapido (vedi il tutorial Scegliere una testa per il treppiede). La scelta è caduta anche in questo caso sul top di gamma: la versione X. Il motivo è presto detto: minimizzare sempre e comunque il rischio di micromosso e stare il più tranquillo possibile riguardo alla sicurezza della mia attrezzatura fotografica. I compromessi, quando si tratta di stativi che devono reggere la fotocamera, non mi sono mai piaciuti (qualche considerazione la trovate qui: Scegliere il treppiede).

 

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La testa Ballhead X, una testa a sfera dotata di piastra sgancio rapido.

 

Quando il materiale mi è arrivato al primo impatto sono stato favorevolmente colpito: tutto appare molto robusto e ben assemblato. Naturalmente appena possibile ho fatto delle prove per valutare la stabilità del treppiedino flessibile.

Devo dire che effettivamente il Gorillapod si aggancia facilmente a qualunque elemento tubolare. Ma è stabile? Ebbene, con una reflex dotata di battery grip, quindi piuttosto pesante, ho fatto degli scatti, con tempi lunghi, da mezzo secondo a due secondi. Ho usato tutte le precauzioni volte a ridurre il rischio di micromosso, vale a dire, usare un filocomando, oppure impostare il ritardo di scatto di due secondi. Su una ventina di foto in condizioni a rischio, nessuna è stata rovinata dal micromosso.

C’è da dire che mi sono subito reso conto di un aspetto: molto dipende da come il gorillapod è posizionato. Innanzitutto è più stabile quando è avvinghiato ad una ringhiera, rispetto a quando è usato come un semplice treppiede sulle sue gambe. Ma è molto importante stringere bene gli snodi intorno al sostegno, fino a quando la presa è davvero forte e stabile. Se invece si usa il gorillapod semplicemente come treppiede, conviene allargare il più possibile le gambe per aumentarne la stabilità. Con questi accorgimenti ed evitando di toccare la fotocamera con il dito in fase di scatto, usando come detto il ritardo di due secondi o il filocomando (come d’altra parte di dovrebbe fare anche con un normale treppiede), i rischi di incorrere nel micromosso dovrebbero essere piuttosto minimi.

Joby Gorillapod Focus, Recensione

Il Gorillapod montato su un palo. Attenzione a fissarlo in modo che sia ben stretto intorno al supporto. In questo modo questo accessorio si rivela davvero stabile.

 

Allora, il Joby, può sostituire il treppiede? La risposta è no. Un treppiede potete piazzarlo dove volete, all’altezza che desiderate, in ogni occasione. Il Gorillapod necessita invece di un sostegno, e non potete essere sicuri che nei pressi della scena che desiderate fotografare, esattamente nel punto giusto e alla giusta altezza ci sarà una ringhiera alla quale allacciare il vostro treppiedino flessibile.

Tuttavia quando portarsi dietro il treppiede è difficile o impossibile, il Gorillapod potrebbe costituire una alternativa accettabile, che comporterà naturalmente dei compromessi. Detto questo però il Gorillapod Focus si comporta benissimo, cioè si rivela stabile, negli usi per il quale è stato progettato.

Considerate questo articolo una preview. Dopo un uso sul campo più esteso potrò dare un giudizio più ampio e articolato sul Gorillapod.