La composizione fotografica: attenzione allo sfondo

Un errore che tendono a fare i neofiti della fotografia è quello di concentrarsi esclusivamente sul soggetto, non prestando alcuna attenzione allo sfondo.

Eppure lo sfondo ha un’importanza fondamentale nella composizione dell’immagine in quanto può contribuire a valorizzare il soggetto, migliorando la fotografia, oppure “sporcare” irrimediabilmente l’immagine, rendendola caotica e pasticciata.

Vediamo alcuni esempi, prima di sfondi poco curati che penalizzano una fotografia, poi di sfondi che invece la valorizzano.

 

Quando lo sfondo della foto è sbagliato

Nell’immagine che segue il fotografo non ha valutato correttamente il fatto che dietro la modella c’era una ringhiera. Le due strisce che compaiono nella foto risultano piuttosto fastidiose e ne rovinano la pulizia compositiva. In particolare il tubo posto più in alto, sembra entrare nella testa della modella all’altezza dell’orecchio ed uscire dalla guancia. Il risultato non è molto bello.

fotografia sfondo

L’importanza dello sfondo: la ringhiera tubolare alle spalle del soggetto risulta piuttosto fastidiosa.

 

Anche la fotografie seguente è rovinata da uno sfondo molto brutto: concorderete sul fatto che le automobili e le reti disturbino parecchio l’immagine facendole perdere ogni eventuale fascino.

sfondo confusionario fotografie

Una fotografia dallo sfondo confusionario.

 

La lezione che impariamo è questa: cerchiamo di prestare sempre attenzione a cosa c’è dietro il soggetto. Evitiamo che un palo della luce si trovi conficcato dentro la testa del nostro modello. Spesso basta spostare il punto di ripresa di pochi gradi per ottenere una fotografia pulita.

Gli esempi sopra riportati dimostrano come lo sfondo abbia una notevole influenza sulla gradevolezza della foto. Uno sfondo confuso e disordinato rovinerà inesorabilmente una fotografia.

Il fotografo deve pertanto prendere la buona abitudine di dare sempre un rapido colpo d’occhio, attraverso il mirino, a quanto c’è dietro il soggetto.

Lo sfondo giusto

Qual è allora lo sfondo giusto? Dipende. Nella fotografia di ritratto, o in quella di animali, spesso lo sfondo migliore è quello uniforme, neutro o con macchie di colore indistinte che valorizzino il soggetto. Si osservino le foto seguenti:

 

Obiettivo 50mm per il ritratto

Ritratto con sfondo neutro.

 

In questo ritratto non ci sono elementi di disturbo. Lo sfondo è bianco e nulla distrae l’occhio dal soggetto principale.

Si osservi anche l’immagine sottostante:

sfondo neutro

Uno sfondo uniforme, verde, che ben si intona con i colori del soggetto.

In questa immagine lo sfondo è di un colore verde scuro, che ben si intona con le chiazze gialle presenti nella livrea del soggetto e sul rametto. Lo sfondo non disturba in alcun modo l’occhio, che si concentra senza fatica sull’uccellino. Inoltre i cromatismi basati sul gioco di colori complementari verde-giallo sono molto piacevoli (si veda il tutorial: L’accostamento dei colori in fotografia).

Come si fa ad ottenere questo sfondo neutro? Con le fotocamere compatte è piuttosto difficile, a causa delle ridotte dimensioni del sensore. Sfocare uno sfondo poco gradevole è difficile. Spesso sarete costretti semplicemente a spostarvi fino a trovare uno sfondo migliore.

Ma se avete una reflex o una mirrorless, per ottenere uno sfondo uniforme vi basterà scegliere focali medio tele (da 5omm a 200mm), diaframma aperto (da f/2,8 a f/4), e posizionare il soggetto in modo che sia abbastanza distante dallo sfondo (si vedano i tutorial: La profondità di campo, L’uso del diaframma e il controllo della profondità di campo, Calcolare la profondità di campo, Bokeh).

Significa questo che dovremmo sempre preferire lo sfondo neutro? Non necessariamente. Anzi, se riusciamo a fare in modo che lo sfondo conservi una sua leggibilità senza disturbare il soggetto principale della foto, esso potrebbe apportare un contributo fondamentale al contenuto informativo o estetico dell’immagine.

Facciamo due esempi.

sfondo fotografie

Uno sfondo che contribuisce all’estetica dell’immagine.

Nella fotografia riportata sopra l’elemento architettonico ripetitivo degli archi sullo sfondo arricchisce la composizione e “incornicia” i soggetti. In un caso come questo va preferita la perfetta leggibilità del secondo piano utilizzando focali corte e un diaframma chiuso atto a garantire sufficiente profondità di campo.

Nella fotografia che segue, sullo sfondo è presente una macchiolina marrone sfocata ma ancora perfettamente leggibile, un cucciolo di camoscio che guarda nella stessa direzione del camoscio che costituisce il soggetto principale, verso un punto posto a destra dell’osservatore della foto, al di fuori del “recinto” dell’immagine. Tale identità nella direzione degli sguardi contribuisce a dare intensità alla foto spingendo quasi l’osservatore a chiedersi cosa ci sarà mai al di là delle sue possibilità visive. Una domanda che resterà senza risposta…

Quel che conta è che un elemento posto sullo sfondo contribuisce in maniera sostanziale, se non determinante, all’economia dell’immagine, entrando in corrispondenza con il soggetto della foto.

composizione fotografica

Il cucciolo presente sullo sfondo entra in relazione con il camoscio adulto che costituisce il soggetto della foto.

Imparare a considerare il peso specifico dello sfondo nella composizione dell’immagine, e i rapporti che si instaurano tra il soggetto e ciò che si trova dietro di esso è fondamentale specialmente in alcuni generi fotografici come il reportage, la street, e la fotografia di paesaggio.

Altri tutorial sulla composizione fotografica:

Elementi di composizione: la geometria del fotogramma

La sezione aurea e la fotografia

La composizione fotografica: il primo piano

La composizione fotografica: il punto

La composizione fotografica: le linee

La composizione fotografica: le curve

Come fotografare… elementi di teoria dei colori

L’accostamento dei colori in fotografia