La sensibilità

Per ottenere buone fotografie è fondamentale comprendere cos’è la sensibilità del sensore o della pellicola.

Cosa si può fare quando abbiamo aperto al massimo il diaframma dell’obiettivo ma l’esposimetro della fotocamera ci segnala ancora un tempo di esposizione così lungo che rischiamo ti ottenere una foto mossa? Le soluzioni sono diverse, dal treppiede a un appoggio di fortuna, all’uso del flash. Probabilmente però la soluzione più semplice consiste nell’aumentare la sensibilità.

Cos’è la sensibilità? E’ la capacità posseduta dal sensore o dalla pellicola di lasciarsi impressionare dalla luce. Più è alta la sensibilità della pellicola, minore sarà la quantità di luce necessaria a creare l’immagine. Per questo motivo, fotografando con le pellicole, si sceglie un rullino ad alta sensibilità per lavorare in locali chiusi o la sera, quando la luce è poca, mentre si sceglie un rullino a bassa sensibilità quando si lavora all’aperto e di giorno, con molta luce.

Le sensibilità sono codificate secondo lo standard ISO 5800:1987 in questo modo:

Basse sensibilità

ISO 25 – ISO 50 – ISO 100

Scegliere gli ISO

Il menu presente sulle fotocamere per selezionare la sensibilità

Medie sensibilità

ISO 200 -ISO 400 – ISO 800

Alte sensibilità

ISO 1600 – ISO 3200 – ISO 6400

Altissime sensibilità

ISO 12500 – ISO 54000

Ogni salto rappresenta un raddoppio della sensibilità, cioè un aumento di uno stop.

Se, ad esempio, l’esposimetro ci indica, con una sensibilità di 100 ISO, un tempo di scatto di 1/25 di secondo, con diaframma f/4, se raddoppiamo la sensibilità passandola a 200 ISO, e lasciamo invariato il diaframma a f/4, dovremo usare un tempo di esposizione di 1/50 sec. Se passiamo a 400 ISO, lasciando sempre invariato il diaframma a f/4, il tempo di esposizione corretto diventerà 1/100 sec.

Questo significa che per evitare il mosso, molto spesso basta impostare una sensibilità più alta.

Perché allora non scegliere direttamente una pellicola veloce ed utilizzare sempre quella? Oppure perché non impostare di default la sensibilità più alta disponibile sulla nostra fotocamera digitale?

Semplice, perché le pellicole di bassa sensibilità garantiscono una maggior risoluzione, una migliore resa dei colori e una “grana” inferiore. In altre parole, più è bassa la sensibilità, migliore sarà la fotografia. Questo è valido anche con i sensori.

Per illustrarlo si osservino le immagini riportate sotto. Si tratta di crop al 100% di immagini scattate a diverse sensibilità. Appare evidente come all’aumentare della sensibilità le immagini si deteriorino. Diventa infatti sempre più visibile il cosiddetto “rumore digitale“. Un fenomeno dovuto al fatto che per ottenere una sensibilità più alta è necessario amplificare elettronicamente il segnale captato dal sensore.

Sensibilità fotografia, basse sensibilità, 100 ISO

Sensibilità: 100 ISO

Sensibilità fotografia, medie sensibilità

Sensibilità: 400 ISO

Sensibilità fotografia, media sensibilità, fotografia a 800 ISO, il rumore è ben percepibile

Sensibilità: 800 ISO

Sensibilità fotografia, alta sensibilità, rumore

Sensibilità: 1600 ISO

Fotografie ad alte sensibilità, rumore

Sensibilità: 3200 ISO

Fotografia ad alti ISO, rumore, Sensibilità fotografia

Sensibilità: 6400 ISO

Le immagini sopra riportate mostrano chiaramente il deterioramento della qualità delle fotografie all’aumentare della sensibilità. Pertanto, anche se i tecnici stanno facendo miracoli nella guerra contro il rumore digitale, e ad ogni generazione le fotocamere fanno passi da gigante nel contenimento dello stesso, resta sempre valida la regola che se si desidera ottenere la migliore qualità delle immagini, bisogna impostare basse sensibilità.

Il segreto consiste nel saper giocare abilmente con i tre parametri fondamentali della fotografia: diaframma, tempo di esposizione, sensibilità, sapendo che spesso dei compromessi saranno inevitabili.

In linea generale, bisogna selezionare una sensibilità più alta solo se abbiamo bisogno di tempi più rapidi, per evitare il mosso o per congelare l’azione.

Per esercitarsi:

– Provate a modificare la sensibilità lasciando invariato il diaframma: osservate come cambia il tempo di esposizione in relazione alla sensibilità selezionata;

– Scattate la stessa fotografia a sensibilità diverse, lasciando invariato il diaframma, poi osservatele attentamente sul monitor per vedere le differenze tra gli scatti;

 – Gli effetti della sensibilità possono essere provati anche utilizzando questo utile programmino on line: CameraSim (vedi il tutorial Un simpatico simulatore di fotocamera on line: CameraSim).

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