Migliorare una foto in Jpeg

Molti lettori del nostro corso di fotografia ci scrivono perché hanno un problema. Le loro fotografie, ci dicono, non hanno colori così vividi e brillanti come quelli che vedono nei nostri tutorial o sui siti e sui blog dei fotografi in giro per il web. Ebbene, il segreto sta in una buona postproduzione. Con un sapiente lavoro di editing possiamo trarre il massimo dai nostri scatti. In questo articolo spieghiamo quali sono i passaggi fondamentali per migliorare una fotografia. Vi sorprenderete di quanto siano semplici e immediate le operazioni di base dei programmi per il fotoritocco.

Abbiamo anche visto come molti riscontrino che quando scattano con una compatta o con un telefonino, ottengono immagini più brillanti. Abbiamo spiegato, nel tutorial Come mai le foto con la compatta escono meglio di quelle con la reflex?, che molto spesso ciò è dovuto principalmente all’algoritmo che il software del telefonino o della compatta applicano al nostro scatto per rendere l’immagine più accattivante.

Con una reflex le cose sono diverse. Se non modifichiamo i parametri di ripresa del jpeg, come è possibile fare direttamente attraverso i settaggi della fotocamera, è possibile che ci ritroviamo con fotografie leggermente sottoesposte e dai colori poco brillanti. Il motivo fondamentale è che la reflex cerca di preservare quante più informazioni possibili, evitando la sovraesposizione (che comporterebbe la perdita di dettaglio nelle aree troppo luminose) e l’intervento pesante sui colori.

Per rendere più brillante e suggestiva un fotografia, quindi, è necessario effettuare un minimo di post produzione.

 

Abbiamo più volte ribadito, nel nostro corso di fotografia, come per ottenere il massimo dalle proprie foto sia consigliabile scattare in RAW e poi sviluppare il file ottimizzando la resa della fotografia e apportando le necessarie correzioni di bilanciamento del bianco, tonalità, luminosità e saturazione, per poi ricavare il Jpeg. Per farlo possiamo utilizzare il programma che ci viene fonito con la fotocamera, o uno dei tanti software gratuiti (come ad esempio UFRaw che abbiamo illustrato nell’articolo Gimp – Tutorial 2 – Sviluppare i RAW – UFRaw) o a pagamento.

Se però preferiamo scattare in Jpeg possiamo comunque intervenire sulla foto in post produzione e migliorarle moltissimo.

E non dovete pensare che queste operazioni richiedano molto tempo: si tratta in genere di pochi passaggi, che si effettuano in pochissimi secondi. Ve li andiamo ad illustrare.

Partiamo da questa fotografia, scattata in RAW, ma dalla quale abbiamo ricavato un Jpeg senza alcun intervento di ottimizzazione sul file grezzo. Il file di partenza è uguale, quindi, a quello che la fotocamera avrebbe prodotto nell’ipotesi che si fosse scattata la foto direttamente in Jpeg.

Per ottimizzare la foto useremo il programma gratuito Gimp (se volete sapere come scaricare e istallare questo programma gratuito per modificare le foto leggete l’articolo: Gimp – Tutorial 1 – Scaricare il programma, aprire e salvare i file), ma qualsiasi programma per il fotoritocco possiede gli stessi strumenti di base, quindi la procedura illustrata sarà replicabile con qualsiasi software.

post produzione con gimp

Foto di partenza.

La foto di partenza, così come generata dalla fotocamera, presenta una leggera sottoesposizione e dei colori poco brillanti. Andiamo quindi ad intervenire. Effettueremo sostanzialmente tre operazioni.

1) Aggiusteremo i livelli di regolazione;

2) Aumenteremo un po’ il contrasto;

3) Aumenteremo moderatamente la saturazione.

Innanzitutto però, se avete un programma che permette di creare livelli di lavoro, come Gimp, create un nuovo livello per apportare le modifiche preservando sempre e comunque l’immagine originale per un raffronto, come illustrato nel tutorial Gimp – Tutorial 4 – I livelli di lavoro.

Prima operazione: regolare il livelli

La prima operazione da fare, per migliorare una fotografia, è quella di regolare i livelli tonali come illustrato nell’articolo GIMP – Tutorial 3 – Ottimizzare l’immagine regolando i livelli.

Per farlo dobbiamo seguire il percorso Colori>Livelli…

Gimp,tutorial,livelli,toni

Per regolare i livelli tonali si deve seguire il percorso Colore>Livelli…

 

Avevamo detto che la nostra foto è leggermente sottoesposta, e appena si apre l’istogramma dei livelli tonali ne abbiamo conferma: l’istogramma è sbilanciato leggermente a sinistra. Vedete tutta quella parte vuota sulla destra?

tutorial,gimp,regolare i livelli

L’istogramma dei livelli di Gimp. La foto è evidentemente sottoesposta.

 

Bene, per sistemare le cose non ci resta che spostare il triangolino che rappresenta le alte luci verso sinistra (contrassegnato dalla freccia rossa nell’immagine di sopra).

gimp.livelli,regolazioni tonali

 

Il risultato sarà una foto più luminosa, correttamente esposta.

tutorial ottimizzare foto,regolare livelli

La fotografia adesso appare più luminosa.

 

Seconda operazione: aumentare un po’ il contrasto

In genere le fotografie generate dalle reflex tendono ad essere poco cotrastate, spente e piatte. Il motivo è sempre il medesimo: la reflex cerca ci conservare il maggior numero di informazioni a scapito della “spettacolarità” della foto. Intervenire, con qualsiasi programma, è facilissimo. Tutti i software di fotoritocco hanno la funzione Luminosità/contrasto.

Se usiamo Gimp troviamo questa funzione seguendo il percorso: Colori>Luminosità-Contrasto…

Tutorial,gimp,luminosità,contrasto

 

Se accediamo a questo strumento ci troviamo davanti ad una finestra dove poter regolare questi due parametri. Lasciamo perdere la luminosità, che abbiamo già ottimizzato con l’operazione precedente operando sui livelli di regolazione. Aumentiamo invece leggermente il contrasto. Impostiamo un valore moderato: massimo 10. Nel nostro caso scegliamo un aumento di 7 unità. L’effetto è comunque visibile direttamente sulla foto.

regolare contrasto,gimp,tutorial

 

A questo punto la nostra fotografia appare così:

aumentare il contrasto,tutorial,gimp

La foto dopo l’aumento del contrasto.

Terza operazione: aumentare la saturazione

Se vogliamo rendere più saturi i colori della nostra foto, come va di moda adesso, possiamo fare un’ulteriore regolazione: aumentare la saturazione.

Tutti i software hanno, naturalmente, questo comando. Con Gimp lo trovare seguendo il percorso Colori>Tonalità-saturazione…

gimp,tonalità,saturazione

Quando si apre l’apposita finestra con le varie opzioni, possiamo decidere se intervenire su un solo colore o su tutto l’insieme. Il suggerimento che possiamo darvi, comunque, è quello di non esagerare: si vedono in giro per il web troppe foto ipersature. Cercate di non superare mai la soglia limite del 20%.

Nel nostro caso impostiamo un valore del 15%.

regolare la saturazione

Il risultato è questo:

gimpa,tutorial,saturazione

 

 

Riassumendo, vediamo come è cambiata la nostra foto dopo ciascun passaggio:

 

post produzione con gimp

Foto di partenza.

tutorial ottimizzare foto,regolare livelli

Dopo aver regolato i livelli (passaggio 1).

 

aumentare il contrasto,tutorial,gimp

Dopo aver aumentato il contrasto (passaggio 2).

gimpa,tutorial,saturazione

Dopo aver aumentato la saturazione (passaggio 3).

Tutta l’operazione, una volta acquistata una certa dimestichezza con l’utilizzo del software, probabilmente non richiederà più di un minuto o due.