Tecniche fotografiche: la foto spiegata. 2 – Giovane salamandra

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Giovane salamandra in una pozza d’acqua.

 

In questo tutorial presentiamo la tecnica adottata per fotografare questa giovane salamandra in una pozza d’acqua.

Categoria

Fotografia naturalistica, macro.

Dati di scatto

Reflex APS-c; Obiettivo 100mm macro; Diaframma f/8; Tempo di scatto 1/160 di secondo, Iso 100, Flash in modalità Pttl collegato alla fotocamera con un cavetto Pttl e diffusore montato.

Operazioni di scatto e tecnica utilizzata

In alcune pozze d’acqua nel bosco abbiamo trovato alcune salamandre non ancora pienamente sviluppate, infatti nella foto è possibile notare un lieve accenno di branchie. Le salamandre di solito stazionano sul fondo delle pozze e se si accorgono dei movimenti si rifugiano tra le pietre. Nell’acqua, tuttavia, non è possibile ottenere belle foto se non si possiede attrezzatura specifica. Alcuni fotografi non esiterebbero a  prelevarle per posizionarle in una posizione favorevole allo scatto, su una delle tante pietre ricoperte di muschio verde nelle vicinanze. Altri si portano dietro un terrario nel quale mettono l’anfibio per fotografarlo a proprio agio, per poi rimettere in libertà l’animale. Tuttavia, a parere di chi scrive, la prima regola morale del fotografo di natura è non catturare, né toccare gli animali. Piuttosto che ottenere una buona foto con metodi come quelli menzionati sopra, poco rispettosi della natura, è meglio non scattarla proprio.

Tuttavia dopo qualche minuto di osservazione ci siamo resi conto che le salamandre, rassicuratesi, cominciavano a risalire verso la superficie dell’acqua, creando una favorevole occasione fotografica. Quando gli anfibi si trovano appena sotto la superficie è possibile ottenere fotografie in cui l’occhio è sufficientemente nitido. Le foglie morte sul fondo della pozza, inoltre, creavano delle belle tonalità per lo sfondo.

 

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Questa foto, ripresa durante gli scatti alla salamandra, mostra le modalità operative.

 

L’immagine in alto mostra come si è operato per scattare la fotografia della salamandra.

Per ottenere la foto abbiamo usato una reflex aps-c dotata di obiettivo 100mm macro. Il 100 mm consente di mantenere una certa distanza dal soggetto, evitando di spaventarlo e consentendo un sufficiente spazio per l’illuminazione. Per illuminare la scena abbiamo usato un flash esterno, collegato alla fotocamera attraverso un cavetto P-TTL (2) che consente la piena trasmissione degli automatismi di illuminazione. Il flash era retto da una staffa snodabile autocostruita (4) munita di testa a sfera che permette di disporre l’illuminatore a distanze ed angolazioni diverse. Per ammorbidire la luce abbiamo montato sul flash un diffusore (3). Molto utile, anzi indispensabile è stato il live view della fotocamera (1), che consentiva di mettere a fuoco direttamente sul monitor, essendo impossibile stendersi nel fango e nell’acqua, tra le pietre, per inquadrare attraverso il mirino. Ancora più utile sarebbe stato un monitor orientabile, di cui la nostra reflex non è dotata.

La messa a fuoco è stata effettuata manualmente ingrandendo la scena con l’apposito comando per essere sicuri di avere perfettamente a fuoco l’occhio del soggetto.

 

Cosa si sarebbe potuto fare

Un secondo flash da disporre in senso opposto rispetto a quello utilizzato avrebbe potuto, opportunamente regolato, schiarire le ombre sul lato destro della fotografia che appare un po’ troppo scuro. In alternativa si sarebbe potuto usare un piccolo pannello riflettente.

Per altre considerazioni su questa fotografia si veda il tutorial Tecniche fotografiche: la foto spiegata. 1 – Rana dalmatina, dato che le modalità e la situazione di scatto sono molto simili.

 

Tutorial utili:

Gli obiettivi macro

La tropicalizzazione